Super-risoluzione per il Sardinia Radio Telescope

Ufficio Comunicazione - Alessio Coppola | 18 marzo 2026

Per la prima volta è stata dimostrata la tecnica della “super-risoluzione” angolare su un radiotelescopio a parabola singola, superando il limite di diffrazione. Il risultato, ottenuto con il Sardinia Radio Telescope (SRT) dell’INAF, da 64 metri di diametro, dimostra che è possibile distinguere dettagli e strutture astronomiche altrimenti difficilmente osservabili, aumentando artificialmente il potere risolutivo dello strumento senza modificarne il diametro e con costi contenuti.

Lo studio “First demonstration of super-resolution with a single-aperture radio telescope“, pubblicato su Experimental Astronomy, è guidato da Luca Olmi dell'INAF Arcetri.

«Il limite di diffrazione di un telescopio è stato erroneamente considerato insuperabile per molti decenni» ricorda Luca Olmi di INAF Arcetri e primo autore dello studio. «Sebbene tale affermazione sia stata successivamente corretta sul piano teorico, il nostro lavoro dimostra per la prima volta, e in forma operativa, che tale limite è superabile. Suggeriamo, inoltre, un metodo per aumentare considerevolmente le capacità osservative e scientifiche di un telescopio, incrementandone il potere risolutivo».

Sardinia Radio Telescope

Il Sardinia Radio Telescope a San Basilio (CA). Crediti: Paolo Soletta/Inaf

Il metodo sviluppato e sperimentato dal team di ricerca dell’INAF consiste nell’aumentare artificialmente il potere risolutivo del telescopio senza aumentarne il diametro, ottenendo così la cosiddetta super-risoluzione. Il concetto e il metodo implementati presso SRT si basano su una teoria proposta nel 1952 dal fisico italiano Giuliano Toraldo di Francia, che suggerì l’uso di filtri a zone concentriche (le cosiddette “pupille Toraldo”) per restringere il fascio di luce generato da un sistema ottico oltre i limiti classici della fisica. Ciò che ha reso possibile ottenere il primato nello studio è stata la superficie attiva di SRT, composta da centinaia di pannelli mobili controllati da attuatori meccanici e che è stata programmata per emulare la geometria di una pupilla Toraldo. Questo ha permesso di modellare il fronte d’onda incidente e di ottenere un fascio di ricezione più stretto, garantendo una risoluzione angolare superiore durante la mappatura delle sorgenti celesti.

La radioastronomia sta attraversando una fase di transizione, in cui nuove tecnologie e approcci elettromagnetici stanno sostituendo i metodi standard di rilevamento dei segnali. Storicamente, il miglioramento della risoluzione angolare ha richiesto l’aumento del diametro del riflettore primario o l’impiego di complessi sistemi interferometrici, con conseguente aumento della complessità ingegneristica e dei costi. La sfida attuale è superare questi vincoli fisici attraverso soluzioni tecnologicamente avanzate ed economicamente vantaggiose, come l’impiego di sistemi di antenne (array), il controllo del fronte d’onda incidente e l’uso di metamateriali.

«Il nostro progetto mira a colmare una lacuna critica nella ricerca tecnologica radioastronomica», dichiara Olmi, «garantendo all’Italia un ruolo di leadership nello sviluppo di strumenti all’avanguardia per la ricerca radioastronomica».

Cas A tre pannelli

 Mappe radio del resto di supernova Cassiopea A ottenute con SRT a una frequenza di 20 GHz. Il pannello a sinistra mostra l’immagine ottenuta con la modalità di osservazione standard, mentre il pannello centrale mostra l’immagine elaborata con la nuova modalità di osservazione a super-risoluzione. Per confronto, il pannello a destra mostra un’immagine d’archivio ottenuta con un interferometro radio (Very Large Array) a una risoluzione angolare paragonabile a quella della modalità a super-risoluzione di SRT. Sia la mappa dell’interferometro sia la nuova mappa di SRT mostrano dettagli della sorgente non visibili nell’immagine standard di SRT. Crediti: L. Olmi/Inaf

 

Per approfondire:

- Paper su Experimental Astronomy:First demonstration of super-resolution with a single-aperture radio telescope“ di Luca Olmi, Carlo Migoni, Matteo Murgia, Renzo Nesti e Sergio Poppi

- Media INAF: Super-risoluzione per Srt con le “pupille Toraldo