Premio "Gianni Tofani" per giovani ricercatori

Il Premio “Gianni Tofani” bandito dall'INAF-Osservatorio Astrofisico di Arcetri è rivolto a brillanti giovani ricercatrici e ricercatori attivi nel campo della ricerca astrofisica e delle tecnologie radioastronomiche, ed è rivolto a promuoverne lo sviluppo della futura carriera scientifica o tecnologica con un soggiorno presso enti di ricerca o università esteri o organizzazioni internazionali di notevole prestigio.

Ingegnere Gianni Tofani

Il Premio è intitolato alla memoria dell'Ing. Gianni Tofani, scomparso prematuramente nel 2015, una figura di primo piano dell' Osservatorio Astrofisico di Arcetri e dell’INAF, che ha dato un apporto fondamentale allo sviluppo della radioastronomia italiana.
Fin dal suo primo contatto con l’Osservatorio all’inizio degli anni ‘60, è risultato chiaro l’interesse di Gianni Tofani per la nascente radioastronomia solare in cui l’Osservatorio muoveva i primi passi; una materia questa nella quale le sue conoscenze di tipo tecnico trovavano un’applicazione al tempo stesso naturale ed intellettualmente stimolante. 

Gianni Tofani e Francesco Palla

Gianni Tofani (al centro) e Francesco Palla (a sinistra). Crediti: INAF-OAA

Entrato prima all’Osservatorio come assistente universitario, poi nel CNR come ricercatore e nel Dipartimento di Astronomia dell’Università di Firenze come professore associato, ha infine concluso la sua carriera come astronomo ordinario presso l’Osservatorio.
Nel corso degli anni Gianni Tofani ha rivestito con successo ruoli di grande responsabilità, quali quello di direttore del Centro per l’Astronomia Infrarossa e lo Studio del Mezzo Interstellare del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CAISMI-CNR), ente preposto anche alla gestione del Telescopio Infrarosso del Gornergrat (TIRGO), e di direttore dell’Istituto di Radioastronomia di Bologna (adesso INAF-IRA). 

La sua produzione tecnologica e scientifica è vasta, a partire dallo sviluppo dei pionieristici radiotelescopi per l’osservazione dell’attività solare negli anni Sessanta, fino al fondamentale contributo alla realizzazione delle antenne VLBI di Medicina e Noto, in Sicilia, e del Sardinia Radio Telescope (SRT) a San Basilio in Sardegna.
In campo scientifico le sue pubblicazioni spaziano dalla radioastronomia solare allo studio della formazione stellare nella Galassia, con un particolare interesse per le regioni di idrogeno ionizzato associate a stelle di tipo O e B. Gianni Tofani ha inoltre contribuito ad aprire nuovi filoni di ricerca come lo studio dell’emissione maser nelle regioni di formazione stellare Galattiche mediante osservazioni sia con antenna singola sia interferometriche. 

L’istituzione del Premio in memoria di Gianni Tofani è stata possibile grazie alla generosissima donazione del Dott. Alberto Pecci, amico molto vicino a Gianni. Il premio è rivolto a sostenere un soggiorno presso Enti di Ricerca o Università estere di notevole prestigio, con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo della futura carriera scientifica o tecnologica di giovani brillanti.

Radiotelescopio con antenna parabolica di 10m di diametro, costruito per l'osservazione solare in banda X e originariamente installato sulla terrazza dell'Osservatorio Astrofisico di Arcetri.
Crediti: INAF-OAA


 


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  La scadenza per l'invio delle domande è il 2 gennaio 2022.
  La scadenza è stata prorogata al 14 gennaio 2022 (Decreto di proroga)

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