Si tratta di una nuova tecnica per studiare il clima dei pianeti, sfruttando l’altissima risoluzione di HARPS-N al Telescopio Nazionale Galileo (TNG), ed è stata misurata per la prima volta la dipendenza in fase dell'intensità e dello spostamento Doppler delle righe del ferro neutro emesse dall’atmosfera di un pianeta: KELT-9b.
Lo scenario che emerge è quello di un pianeta in cui venti a 5-10 km/s soffiano dal lato diurno verso quello notturno in maniera simmetrica. Questo tipo di circolazione è previsto, ad esempio, da modelli atmosferici in cui il campo magnetico del pianeta interagisce con gli ioni presenti nell’atmosfera caldissima del pianeta, e dunque dovrebbe essere specifica ai pianeti più caldi in assoluto (come KELT-9b). La nuova tecnica permette di misurare la velocità dei venti attraverso il confronto dello spostamento Doppler delle righe in funzione della fase, ed in futuro, con l’utilizzo di telescopi più potenti, saremo in grado di applicare la stessa tecnica a pianeti più freddi per studiarne il clima in maniera innovativa e complementare a strumenti a più bassa risoluzione, come JWST.

