Patrimonio storico e beni culturali

L’Osservatorio astrofisico di Arcetri conserva e valorizza un patrimonio storico formato nei suoi 150 anni di storia composto da documentazione di archivio, strumenti e volumi antichi. La conservazione e ricostruzione delle testimonianze del proprio passato sono fenomeni recenti sulla collina di Arcetri: verso la fine degli anni ‘50 diversi strumenti non più in uso, una parte della collezione libraria antica, e alcuni fondi documentali furono trasferiti presso l'Istituto e Museo di Storia della Scienza. Solo alla fine degli anni ‘90 è emersa la piena consapevolezza dell’importanza del patrimonio storico e sono nati progetti volti alla tutela e alla valorizzazione dei beni culturali. Attraverso un percorso complesso e articolato di recuperi e acquisizioni è stato possibile ricomporre l’archivio storico, mentre uno studio accurato degli inventari del passato ha consentito di ricostruire la collezione museale che attualmente è esposta in parte al Museo Galileo e in parte all’Osservatorio. 

Fra i volumi antichi posseduti dall’Osservatorio spicca l’edizione del 1632 del Dialogo sopra i massimi sistemi di Galileo Galilei, con note autografe di Antonio Favaro, il curatore dell’Edizione Nazionale delle Opere di Galileo, che probabilmente aveva sul frontespizio la firma dell’autore.

 

inaugurazione1872 OAMP

Inaugurazione dell'Osservatorio, 27 ottobre 1872 (Archivio INAF-Osservatorio Astronomico di Monte Porzio)

 

Breve storia dell'Osservatorio 

Attività di ricerca storica

Archivio storico

 

 


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