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Osservatorio Astrofisico di Arcetri

Associazione Astronomica Amici di Arcetri e
INAF - Osservatorio Astrofisico di Arcetri
al Forte di Belvedere - settembre 2016

                                   

venerdì 2 settembre,  dalle ore 20:00

Usa la forza, Loop!
ovvero: come e perché un telescopio gigante ha bisogno di uno specchio ultrasottile, di una piramide di vetro e di spade laser per vederci chiaro

con Runa Briguglio, Lorenzo Busoni e Armando Riccardi
astronomi  INAF-Osservatorio Astrofisico di Arcetri                                                                  

La luce che dall’universo arriva sulla Terra ha viaggiato beatamente indisturbata per migliaia, milioni o miliardi di anni. Alla fine del suo viaggio, negli ultimi 40 milionesimi di secondo prima di arrivare all’occhio dell’astronomo, una buccia sferica di nome atmosfera (che incidentalmente permette all’astronomo di cui sopra di sopravvivere) la sgualcisce irrimediabilmente, con effetti nefasti sulla qualità delle immagini. E sull’equilibrio psichico dell’astronomo di turno. Che si fa? Si toglie l’atmosfera e si trattiene il fiato? Si mette il telescopio nello spazio dove non c’è aria? Altro? Se la risposta è “altro”, venite alla conferenza.

Runa Briguglio
Si è laureato in Fisica a Roma e ha conseguito il dottorato in Astronomia con una tesi su osservazioni astronomiche dalla stazione Dome C dalle parti del Polo Sud, con una gradevole temperatura di 75 gradi sottozero. Dal 2008 lavora ad Arcetri nel gruppo di Ottiche Adattive. Si occupa di specchi deformabili per telescopi: ha messo le mani (con gli appositi guanti...) sugli specchi secondari del telescopio LBT in Arizona, del VLT in Cile e sta aspettando di metterle sullo specchio adattivo M4 per lo European Extremely Large Telescope.

Lorenzo Busoni
Si è laureato in Fisica a Firenze. Intrigato dalle relazioni fra biologia e fisica si è trasferito a Parigi dove si è occupato di microscopia presso l'Institut Curie. Nel 2005, al grido di “gli opposti si attraggono”, passa dal piccolissimo al lontanissimo e viene accolto all'Osservatorio di Arcetri. Da allora si è occupato della realizzazione di sensori di fronte d'onda per sistemi di Ottica Adattiva. Nel giorno di uscita di “Star Wars - Il risveglio della forza” ha sparato una fascio laser verde di 12 km nel cielo dell'Arizona, alla faccia di tutti quelli che sono andati al cinema con la spadina di plastica.

Armando Riccardi
Fisico e astronomo, si occupa di tecnologie per costruire strumenti che permettano osservazioni astronomiche sempre più dettagliate e di sorgenti sempre più deboli e lontane per contribuire a spingere la conoscenza dell'universo oltre i limiti attuali. In particolare si occupa di Ottiche Adattive, una tecnica per i telescopi a terra che permette di eliminare in tempo reale le distorsioni delle immagini introdotte dalla nostra atmosfera. Ha partecipato allo studio, costruzione e utilizzo di sistemi di Ottica Adattiva per grandi telescopi quali il Large Binocular Telescope in Arizona (USA) e il telescopio Magellan in Cile. Sta lavorando su nuovi sistemi adattivi per il telescopio Europeo Very Large Telescope (VLT) e i telescopi giganti del futuro con diametri da 25 a 40 metri come l'European Extremely Large Telescope e il Giant Magellan Telescope.


giovedì 29 settembre,  dalle ore 20:00

C’è vita su Marte?
sopra pare di no, ma forse sotto…

con John Robert Brucato
astronomo  INAF-Osservatorio Astrofisico di Arcetri   
                                                          

Marte, il nostro vicino di casa nel Sistema Solare, è oggi un deserto piuttosto inospitale. Ma miliardi di anni fa era solcato da fiumi e laghi e forse c’era vita. Se qualche microbo è rimasto, potrebbe essere nascosto nel sottosuolo marziano. Per cercare di rispondere alla domanda “C’è vita su Marte? (o meglio, sotto?)”, l’agenzia spaziale europea (ESA) ha lanciato la sonda ExoMars, che depositerà sul pianeta rosso un rover dotato di un trapano, progettato e costruito in Italia,  capace di raccogliere campioni marziani fino a due metri e mezzo sotto la superficie per poi analizzarli alla ricerca di tracce di vita.

John Robert Brucato
Astronomo e astrobiologo, lavora all’INAF-Osservatorio Astrofisico di Arcetri e insegna all’Università di Firenze. È coinvolto in molte delle principali missioni spaziali internazionali alla ricerca della vita nel Sistema Solare, a cominciare da ExoMars.

Tempo (atmosferico) permettendo, le serate si concluderanno con osservazioni del cielo al telescopio a cura degli astronomi di Arcetri.

Per la prenotazione dei tavoli/aperitivi telefonare al numero 3383474347
INFO: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.